Grande Inverno
Sede della Casa Stark. Terre gelide, boschi antichi, cielo grigio quasi tutto l'anno. Il motto degli Stark è celebre: l'inverno sta arrivando.
Per giocare a Dragonfire non serve conoscere per filo e per segno la saga, ma capire il mondo aiuta a dare senso a ogni battaglia. Questa pagina raccoglie l'essenziale: il continente, le Case, la dinastia dei draghi e la guerra che fa da sfondo al gioco.
Il Trono di Spade — noto in tutto il mondo come Game of Thrones — è una saga fantastica creata dallo scrittore George R. R. Martin nel ciclo Cronache del ghiaccio e del fuoco, e adattata da HBO in una serie televisiva trasmessa dal 2011 al 2019. Al centro del racconto c'è la lotta per il potere fra le grandi Case nobili di un continente chiamato Westeros, dove sette regni sono formalmente uniti sotto un solo trono ma spesso divisi da alleanze incrociate, tradimenti e ambizioni personali.
Il serial prequel House of the Dragon, in onda dal 2022, sposta invece l'obiettivo indietro di quasi due secoli, in un'epoca in cui i draghi non erano ancora scomparsi e la Casa Targaryen dominava incontrastata. È da questo materiale che il gioco Dragonfire trae il suo mondo, il suo tono e i suoi personaggi principali.
Il continente di Westeros era anticamente suddiviso in sette regni indipendenti — le Terre della Corona, il Nord, la Valle di Arryn, le Isole Ferro e le Terre dei Fiumi, le Terre dell'Occidente, il Promontorio, le Terre della Tempesta e Dorne. La Conquista di Aegon Targaryen li unificò sotto un solo sovrano, ma non cancellò mai davvero le loro identità: ogni regione conserva le proprie tradizioni, la propria fede in certe famiglie storiche, e una fedeltà mai davvero assoluta al re di Approdo del Re.
Sede della Casa Stark. Terre gelide, boschi antichi, cielo grigio quasi tutto l'anno. Il motto degli Stark è celebre: l'inverno sta arrivando.
La capitale. Fondata da Aegon, sorge sulla Baia delle Acque Nere e ospita il Trono di Spade forgiato dal fuoco di Balerion.
Antico avamposto valyriano nella baia. Prima sede dei Targaryen prima della Conquista, e culla di alcune delle uova più famose della dinastia.
Fortezza dei Lannister, scavata nella roccia sopra le miniere d'oro che rendono la Casa una delle più ricche del reame.
I Targaryen non sono nati a Westeros. Provenivano dall'antica Valyria, un impero fondato sull'addestramento dei draghi e sulla forgia della lava, molto lontano al di là del Mare Stretto. Uno solo dei rami della famiglia sopravvisse alla catastrofe che distrusse Valyria — il Fato di Valyria — e si rifugiò a Roccia del Drago, portando con sé le proprie bestie alate.
Aegon il Conquistatore, con le sue due sorelle e tre draghi, lasciò l'isola per portare la guerra ai Sette Regni. In poco più di due anni ne unificò sei — Dorne restò indipendente ancora a lungo — e forgiò dal fuoco di Balerion il celebre Trono di Spade. Da lì in avanti la dinastia regnò per quasi tre secoli, alternando sovrani illuminati e figure discusse, fino alla caduta finale che apre le vicende della serie originale.
Il motto della Casa è Fuoco e Sangue. I capelli d'argento, gli occhi violacei, la resistenza al caldo, la tradizione dei nomi che ritornano di generazione in generazione — tutti tratti che riconoscibili in chi porta il cognome Targaryen, in ogni epoca della saga.
Fuoco e Sangue.
La guerra civile che fa da sfondo narrativo diretto a Dragonfire è quella nota come Danza dei Draghi. Alla morte del re Viserys I, la successione al trono si spacca in due fazioni: da una parte la figlia designata come erede, Rhaenyra Targaryen, sostenuta dai Neri; dall'altra il figlio maggiore avuto dal secondo matrimonio, Aegon II, sostenuto dai Verdi. Ne segue un conflitto sanguinoso che dura anni, e che porta all'estinzione della gran parte dei draghi Targaryen — un evento le cui conseguenze si sentiranno per generazioni.
La forza narrativa della Danza è tutta lì: non c'è un buono contro un cattivo, non c'è una parte innocente e una colpevole. Ci sono famiglie che si sbranano dall'interno, alleanze rotte in una sola notte, e cavalieri che si trovano a combattere fratelli e cugini con cui avevano condiviso la culla. Il gioco Dragonfire riprende questo tono ambiguo, e chiede al giocatore di prendere parte in un mondo in cui nessuna scelta è del tutto pulita.
Rhaenyra Targaryen — la principessa erede, cavaliera di Syrax, figura centrale del gioco.
Daemon Targaryen — suo zio e poi consorte, cavaliere del rosso Caraxes.
Alicent Hightower — seconda moglie di Viserys, madre di Aegon II.
Aemond Targaryen — cavaliere della vecchia Vhagar, figura ambigua e temuta.
Rhaenys Targaryen — la Regina che non fu, cavaliera di Meleys.
Chi si avvicina a Westeros per la prima volta trova un mondo che ha le sue leggi non scritte. Il ferro pesa più dell'oro nel Nord, il sangue conta più del titolo nelle Isole Ferro, e a Dorne le donne ereditano al pari dei fratelli maschi. La fede dei Sette guida le Terre del Sud, mentre gli Antichi Dei sopravvivono nei boschi del Nord. E ovunque, dallo Muro fino alle rive di Sunspear, la stagione può durare anni: un inverno interminabile è appena finito quando la memoria di quello precedente non si è ancora spenta.
Su questa geografia complicata si muovono i draghi. Nei tempi antichi erano decine, e la loro presenza modificava di fatto ogni equilibrio politico; nei tempi della saga originale ne restano tre soltanto, e proprio per questo diventano leggenda. In Dragonfire l'epoca scelta è quella di mezzo, quando i cieli erano ancora popolati e il comando Drakaris era una parola che qualcuno pronunciava quasi ogni settimana — e ogni volta cambiava qualcosa, da qualche parte.
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